Ambiente e Natura
A Torino 900 morti per l’inquinamento dell’aria
Friday for Future incontra l’assessore all’ambiente Matteo Marnati, e ricorda che soltanto a Torino ci sono 900 morti l’anno a causa dell’inquinamento dell’aria. Cosa s’intende fare
Torino, come molte città del Nord è una tra quelle con il più alto tasso d’inquinamento dell’aria. Le emissioni di gas e polveri sottili come PM10 e PM2.5, infatti, sono aumentate di anno in anno – nonostante i provvedimenti come i blocchi del traffico. Tutto questo, nel tempo, ha provocato i tanto attuali cambiamenti climatici e, purtroppo anche seri problemi di salute ai cittadini: si parla di almeno 900 morti premature all’anno causate proprio dall’inquinamento.
I cambiamenti climatici a Torino
Tra le maggiori regioni d’Italia con il più alto tasso di
emissioni di gas che contribuiscono al cambiamento climatico. E oggi, il cambiamento
climatico è sotto gli occhi di tutti: ricordiamo quanto è accaduto proprio questa
estate in tutta Italia – Torino compresa
– con eventi come trombe d’aria e poi violenti temporali con allagamenti, case
scoperchiate, bombe d’acqua… il bollettino “di guerra” potrebbe continuare.
Secondo Arpa Piemonte, per esempio, le emissioni di gas alternati il clima e
ammorbanti l’aria provengono per il 42% dall’industria; per il 23% dal veicoli
circolanti su strada (auto, furgoni, camion…) e per il 17% dal riscaldamento
delle abitazioni. Secondo gli esperti, le emissioni devono necessariamente e
obbligatoriamente essere dimezzate entro il 2030 e azzerate entro il 2050 –
pena la distruzione inevitabile del pianeta e, prima o poi, l’estinzione della
razza umana. Qualcuno ricorda che siamo praticamente arrivati al punto di non
ritorno.
I ragazzi di Friday for Future alla Regione Piemonte
Per sensibilizzare le autorità piemontesi su questo più che mai attuale problema, ieri mattina i ragazzi di Friday for Future si sono recati davanti al palazzo del consiglio regionale del Piemonte per portare il loro messaggio. Ad accoglierli, dopo un po’, è stato l’assessore all’ambiente Matteo Marnati che li ha incontrati nell’atrio. Marnati ha assicurato che si sarebbe cercato di comprendere cosa abbia fatto la Regione Piemonte fino a oggi in questo ambito e cosa sia possibile fare in futuro, sostenendo di essere ben disposto a capire cosa chiedono questi ragazzi. Nel frattempo, ricorda che si è già iniziato un percorso per ridurre le emissioni e far sì che l’ambiente ritorni a essere meno inquinato e più pulito. Per questo, si sfrutteranno nuove tecnologie e sistemi innovativi volti a limitare le fonti d’inquinamento. Marnati ha anche ricordato che la situazione che stiamo vivendo oggi è dovuta a una scarsa attenzione a questi problemi in passato, quando lo sviluppo economico era più importante che non la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini. Ora, però, i mea culpa servono a poco perché non c’è più tempo per parlare ma bisogna agire al più presto.
Se vuoi fare qualcosa… segnati la data
Per chi vuole fare qualcosa per salvare in pianeta, e dunque l’umanità, il 27 settembre 2019 c’è lo SCIOPERO MONDIALE PER IL FUTURO. Come spiegano i volontari di Friday for Future Italia, «Tre anni dopo la firma dell’Accordo di Parigi, le promesse che ci sono state fatte devono ancora trasformarsi in azioni. Dobbiamo accelerare la transizione verso un’Italia a 0 emissioni. L’obiettivo è farcela entro il 2030, ma la strada sembra ancora lunga e tortuosa, vista l’indifferenza della politica nei confronti della crisi climatica. Sono sempre più numerosi i cittadini che vogliono aria più pulita, meno plastica nei nostri oceani, più energia da fonti rinnovabili, un futuro sostenibile per i bambini, in breve più risolutezza politica per il clima».
L’appello di settembre
«A settembre –spiegano ancora i volontari – faremo appello
per una politica climatica più ambiziosa a livello globale, europeo e
nazionale. Gli scienziati sottolineano che l’aumento della temperatura media
globale non deve superare un massimo di 1,5 °C rispetto all’era preindustriale
al fine di evitare disastri naturali senza precedenti. Insieme a centinaia di Paesi
in tutto il mondo, organizzeremo la Climate Action Week dal 20 al 27 Settembre,
ovvero una intera settimana di mobilitazione per portare il tema della crisi
climatica al centro dell’attenzione. A conclusione di questa settimana, il 27
Settembre, organizzeremo il 3° Global Strike For Future, durante il quale
riempiremo tutte le piazze italiane per ribadire a gran voce le nostre istanze.
Un gran numero di Paesi e organizzazioni già richiedono misure senza
precedenti, in modo che questo limite possa essere rispettato. Ovviamente,
l’intera transizione deve essere socialmente giusta, su misura per tutte le
persone. Scendiamo in piazza per la giustizia climatica, in Italia e nel mondo.
Sarà un evento storico, un evento per studenti e professori, un evento per
famiglie, un evento pacifico e non violento. Saremo tutti uniti per il clima!»,
conclude Friday for Future.
Informazioni utili
Se si vuole sapere se nella propria città ci sarà una manifestazione, basta consultare la mappa ufficiale.
Per essere aggiornati sulle ultime novità si può consultare le pagine Facebook eventi, Facebook e Instagram di Friday for Future Italia.
Per maggiori informazioni: pagina dedicata all’evento, sito ufficiale di Friday for Future Italia e sito ufficiale di Friday for Future.